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Nuovi spazi per i cacciatori di debiti

Le sofferenze del credito sono in aumento, anche a causa della crisi economica, e l'attività di recupero richiede sempre nuovi addetti. Un trend di crescita che fa di questa professione, secondo i dati dell'Isfol, la quarta tra le più richieste dalle aziende italiane, quando nel 2007 non si trovava neppure tra le prime 20 in classifica.

 «Le aziende del comparto hanno un andamento ovviamente anticiclico, quindi in tempi di crisi lavorano di più e hanno bisogno di più personale – spiega Antonio Persici, presidente di Unirec, l'Unione nazionale delle imprese a tutela del credito –, ma allo stesso tempo deve essere qualificato e adeguatamente ben preparato». La figura del l'addetto al recupero crediti non ha un riconoscimento legale e manca una normativa che indichi i requisiti minimi necessari per svolgere questa professione: «Esiste un vuoto legislativo in un settore dove anche per i prossimi anni si prevede una forte crescita occupazionale – sottolinea Persici –, per questo sollecitiamo un provvedimento che regoli il settore definendo le qualità minime richieste per il recupero crediti, per garantire maggior tutela anche degli stessi consumatori».

Al momento solo nelle 160 aziende aderenti a Unirec si contano 20mila addetti e la richiesta del mercato non si ferma: «Nei prossimi mesi la stima è di altre 4mila persone – sottolinea Persici –, che possono essere inquadrati con diverse forme, dal contratto come dipendente alla libera professione». Nella maggior parte dei casi l'addetto al recupero crediti lavora come libero professionista con partita Iva, con margini di guadagno molto diversi in base alle proprie competenze e, comunque, con una parte variabile calcolata in percentuale rispetto al valore del credito recuperato.


Sono tre le principali figure professionali del settore. Gli addetti al recupero telefonico, che si occupano soprattutto di ricordare le scadenze o sollecitare, entro i primi 30 giorni dopo la scadenza, i pagamenti. In questo tipo di attività, che può essere svolta dal personale back office assunto dall'azienda o da un libero professionista che lavora da casa, generalmente per un massimo di 6 ore al giorno; il profilo richiesto è quello di un diplomato, con buona capacità di comunicazione. Lo stipendio medio va da 800 a 1.200 euro lordi mensili.


Guadagni maggiori per chi si occupa di recupero domiciliare porta a porta per sollecitare i pagamenti. In questo caso sono importanti anche le doti di intrattenere relazioni interpersonali e le capacità di comunicazione, ma soprattutto è importante essere preparati sulla legislazione sulla privacy: spesso è richiesta anche la laurea in materie giuridiche o economiche. In alcuni casi è previsto un fisso mensile a cui si aggiungono le provigioni su quanto recuperato: lo stipendio medio si aggira intorno ai 3mila euro mensili lordi, ma si possono raggiungere anche i 10mila euro se si trattano leasing o crediti consistenti. Le prospettive di guadagno, però, dipendono anche dalla zona in cui si lavora: nelle regioni dove c'è un più alto numero di aziende di servizi e consumo, come la Lombardia per esempio, le possibilità di guadagno risultano essere di più. Ma non sono solo le imprese private a dover tutelare il proprio credito: sempre di più anche le pubbliche amministrazioni e le aziende partecipate si rivolgono ai professionisti della tutela del credito per cercare di ridurre i livelli di morosità degli utenti.


In un anno vengono registrate quasi 50mila pratiche di recupero crediti e le imprese hanno bisogno di persone capaci di gestirne l'archiviazione, ma anche di pianificare gli interventi e i contatti con i clienti. Periti informatici o laureati in informatica sono i più richiesti per questo tipo di attività. È possibile trovare le occasioni di lavoro o inviare il proprio curriculum attraverso gli appositi canali delle associazioni a cui le aziende si rivolgono in fase di recruiting, come sul sito di Unirec (www.unirec.it) nella sezione «cerca lavoro» e in quello di Acmi (www.acmi.it) nella sezione jobs.

Fonte : www.ilsole24ore.com

Data : 18/05/2010

 

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