Il cybercrime scopre i segreti aziendali
Perché rubare le informazioni personali quando ci sono dati ben più succosi a disposizione? Se ne sono accorti i cybercriminali, che hanno iniziato a rubare il capitale intellettuale aziendale, ossia segreti commerciali, piani di marketing, risultati delle attività di ricerca e sviluppo, nonché codici sorgente. Il report “Economie clandestine: capitale intellettuale e dati aziendali sensibili sono ora la nuova valuta del crimine informatico” di McAee e Saic evidenzia questo nuovo atteggiamento, sottolineando come gli aggressori riescano a infiltrarsi nella rete aziendale agendo praticamente dall’interno. A causa di una violazione dei dati, un quarto delle organizzazioni oggetto dello studio ha rallentato processi di fusioni, o il lancio di un nuovo prodotto. La sfida dei prossimi mesi (considerata tale dal 62% degli intervistati) sarà rappresentata dai nuovi dispositivi mobili e dai loro sistemi operativi.
Fonte : Banca & mercati news n. 24
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