Sono i servizi delle telecomunicazioni quelli con i maggiori reclami
Sui 9mila reclami analizzati dal rapporto 2010 Pit Servizi-Cittadinanzattiva, le Tlc sono protagoniste in negativo, con il 21% delle criticità. Seguono i problemi inerenti i rifiuti, ma il terzo gradino del podio se lo aggiudicano i servizi bancari e finanziari.
Il Sole 24 Ore Radiocor - Fino a 90 giorni per cambiare operatore telefonico, problemi per 7 persone su 10 nella portabilità del numero del cellulare, in crescita i problemi con Internet e Adsl: telecomunicazioni sotto accusa nel rapporto Pit Servizi-Cittadinanzattiva che mette il dito nelle ferite dei servizi in Italia.
Sui 9mila reclami arrivati nel 2010 dai consumatori, le Tlc sono protagoniste in negativo: il 21% delle criticità riguardano questo settore, con la telefonia fissa in cima alla lista delle segnalazioni tra cui cresce prepotentemente anche il digitale terrestre. Al secondo posto nella graduatoria del malfunzionamento ci sono i servizi pubblici locali, in particolare i rifiuti (dove il casus belli sono spesso le tariffe) ma anche l'acqua: in Campania, al centro delle cronache da mesi per il problema smaltimento, la tassa sui rifiuti cresce del 21% a fronte di un +4,5% della media nazionale; nei servizi idrici, 12 reclami su 100 riguardano l'assenza di acqua potabile.
Il podio del disservizio è completato dai servizi bancari e finanziari: crescono del 10% i problemi legati al mutuo e le denunce su finanziamenti e trasparenza nei crediti al consumo. In evidente rialzo anche i reclami che hanno a oggetto il classico conto corrente con massimo scoperto e chiusura conto sotto la lente dei cittadini. Il 16% dei malfunzionamenti segnalati a Cittadinanzattiva riguarda infine i servizi energetici: in lieve calo i problemi sull'elettricità che coinvolgono soprattutto le voci in bolletta, salgono invece quelli del gas soprattutto quando si tenda il cambio di fornitore.
Fonte : 01net.it
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